Atti del convegno L’educazione ecologica nella
morfogenesi urbana. Realizzato in data 6.5. 2024 al Centro internazionale di
Brera.
Inizio ore 9.30
L’architetto Sebastiano Coriglione, coordinatore,
introduce l’argomento del convegno anniversario dei quarant’anni dell’Istituto
Uomoe Ambiente e presenta il primo relatore che è l’assessora all’ambiente del
Comune Elena Grandi. Lei dopo i ringraziamenti per l’invito elenca le
realizzazioni che il suo assessorato sta portando a termine e le difficoltà
relative per rendere più sostenibile e più verde la città di Milano. Il secondo
relatore è l’architetto Lidia Arduino, cofondatrice dell’Istituto, che racconta
come è nata l’idea di creare una associazione che avesse come scopo quello di
contribuire a formare una cultura ecologica per gli architetti e
l’architettura. Questo è successo da un incontro con l’arch. Maurizio Spada,
attuale direttore, nei primi anni ottanta in una scuola di arti e mestieri a
Lissone dove un gruppo di giovani architetti avevano formato una piccola
Bauhaus. Questo poi ha influenzato anche la sua professione e la sua attività
politica come amministratore di Cusano Milanino. Il terzo relatore presentato
da Coriglione è l’architetto, scrittore Marco Guido Santagostino che nel suo
discorso ha ricordato principalmente il contenuto del libro La cultura della
bellezza, Albeggi editore, di M. Spada che lo ha positivamente impressionato
tanto da considerarlo un vademecum per chi vuole cimentarsi con l’architettura,
l’urbanistica e il paesaggio. Dopo questo intervento è stato presentato lo
sponsor Lorenzo Caimi della ditta Caimi che produce tra l’altro sistemi per
l’isolamento acustico, il quale ha esposto con immagini e filmato la realtà
della sua azienda fondata dal padre. L’intervento dell’architetto paesaggista
Gioia Gibelli, presidente della Casa dell’agricoltura, ha riportato il
dibattito sul tema del paesaggio, della bellezza e della necessità di portare
la natura nella città affinché anche le giovani generazioni acquisiscano una
coscienza ecologica portando come esempio un suo intervento al Parco di Monza.
Il quinto relatore è stato l’architetto urbanista, professore al Politecnico di
Milano, Antonello Boatti che ha parlato della ipotesi di riapertura dei navigli
milanesi con immagini e filmati che hanno illustrato uno studio commissionato
al Politecnico dal Comune. L’ultimo intervento è stato quello dell’architetto
Maurizio Spada che ha ripercorso la storia dell’Istituto e le finalità che sono
ancora molto attuali, costituiscono il contenuto del primo articolo dello
statuto e prevedono un ulteriore sviluppo al quale l’Istituto sta lavorando
insieme alla sua equipe di specialisti. Si conclude così l’incontro.