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domenica 5 aprile 2015

Pasqua di resurrezione

                                                Borgo ligure, acquarello su carta

Cosa significa oggi festeggiare la risurrezione del Cristo ? Possiamo affermare che senza dubbio è la ricorrenza più importante della cristianità ma quanti se ne rendono conto, credenti o non credenti ? E’ la festa della creatività, non per nulla é situata all’inizio della primavera quando la natura si risveglia dal sonno invernale. La chiesa ha voluto situare il ricordo della risurrezione  del suo fondatore quando il sole incomincia a intiepidire l’aria e gli alberi si coprono di gemme e foglie nuove.  Non so se si riflette abbastanza che risorgere è l’atto creativo per eccellenza, infatti creare è passare da uno stato di non vita ad uno di vita. Il Cristo ha la capacità di risorgere dalla morte perchè è l’essere più creativo che sia mai esistito. Questa sua qualità gli deriva dal fatto che è libero dal peccato, come caratteristica dell’ego. Il suo donarsi totalmente l’ha liberato ed ha potuto rinascere. “Poichè dando si riceve », diceva Francesco d’Assisi che resta il migliore interprete del Vangelo, e più in là : « perdonando si è perdonati  e morendo si rinasce a vita eterna ». E’ questo in sintesi il messaggio cristiano più autentico.  Potremmo aggiungere quanto affermava Kalil Gibran a proposito del dolore compagno inevitabile della vita : esso è la rottura del guscio della nostra intelligenza. Il dolore per la perdita delle proprietà dell’ego ci conduce ad una creatività superiore. Del resto le beatitudini che il Cristo elenca sono tutte  una rinuncia ai valori del mondo. Sono un viatico di guarigione dalle malattie generate dall’adesione a quei canoni.  Questa rinuncia porta alla risurrezione. Quante volte nella nostra vita attraversiamo momenti di morte e poi risorgiamo se lasciamo andare i nostri attaccamenti alle cose del mondo ?  « Vi do la pace, vi do la mia pace, non come ve la da il mondo Egli ci dice e questa pace è la rinascita, la risurrezione attraverso le beatitudini : beati i poveri in spirito perchè di essi è il regno dei cieli, beati gli afflitti perchè saranno consolati, beati i miti perchè erediteranno la terra, beati quelli che hannno fame e sete della giustizia perchè saranno saziati, beati i misericordiosi perchè troveranno misericordia, beati i puri di cuore perchè vedranno Dio, beati gli operatori di pace perchè saranno chiamati figli di Dio, beati i perseguitati per  causa della giustizia perchè di essi è il regno dei cieli. Alessandro Jodorowsky, benchè di origine ebraica, ha scritto un intero volume, dal titolo I Vangeli per guarire, sulle beatitudini, analizzzate con la profondità della sua psicologia esoterica risultano esssere metodi di guarigione dalle nostre malattie individuali e sociali. Questa, e quindi la rinascita o la risurrezione, avviene quando comprendiamo che il vero essere deriva dalla rinuncia al potere dell’ego, che si traduce in rinuncia alla presunzione, all’aggressività, al disprezzo e all’invidia generati dagli attaccamenti ai valori mondani. Cio’ conduce automaticamente ad un uomo nuovo, quello che si fa servitore e non si fa servire.  Oggi i potenti,  anche cattolici, ascoltino questo messaggio.